[MSN] Recuperate opere d'arte rubate. Operazione tra Calabria e Sicilia dei Carabinieri. Ritrovate statute trafugate in alcune chiese.

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Wed Dec 13 08:03:30 CET 2006


 Recuperate opere d’arte rubate  
Operazione tra Calabria e Sicilia dei Carabinieri. Ritrovate statute
trafugate in alcune chiese 



CATANIA. Una dozzina di statue in legno e due reliquari trafugati in chiese
in Sicilia e Calabria tra il 1998 ed il settembre scorso sono stati
recuperati dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di
Palermo, che hanno denunciato due incensurati di Paternò, un commerciante di
40 anni ed un disoccupato di 20. L’operazione, denominata “Il trovatello”,
coordinata dalla Procura di Catania, è stata effettuata in collaborazione
con i carabinieri del Nucleo di Cosenza e del Comando Provinciale di Catania
coordinati dalla Procura di Catania. I reperti recuperati sono stati
presentati ieri mattina nel Museo diocesano, a Catania. Tutti gli oggetti
trafugati sono stati trovati nell’abitazione del commerciante, dove i
carabinieri hanno recuperato anche centinaia di oggetti, anch’essi
provenienti da chiese, che sono tutt’ora al vaglio dei Carabinieri del
Tutela Patrimonio Culturale e di tutte le diocesi siciliane. Di importanza
per il buon esito dell’operazione sono state la Banca dati delle opere
d’arte rubate dei Carabinieri del Tutela Patrimonio Culturale e le
catalogazioni informatiche delle diocesi, tra cui quella dell’Arcidiocesi
Catania. Le opere d’arte recuperate sono: un reliquario contenente i resti
di San Gaetano e di Santa Apollonia, rubato il 16 marzo del 1998 dalla
Chiesa di Sant’Ignazio di Lodola di Piraino, in provincia di Messina; una
statua di legno raffigurante Gesù Bambino rubata il 31 dicembre del 2004
dalla chiesa di San Francesco d’Assisi, a Catania. Sono stati inoltre
recuperati due putti in legno dorato del XVIII secolo e una coppia di angeli
in legno rubate l’8 luglio del 2003 dalla Cattedrale di Acireale; una statua
di legno del XVIII raffigurante il Bambin Gesù rubata il 5 settembre del
2005 dalla Chiesa Madre di Naso, in provincia di Messina; un reliquario in
metallo argentato dei Santi Cosimo e Damiano rubato l’11 settembre del 2005
dalla Chiesa di Sant’Onofrio di Casalvecchio Siculo, in provincia di
Messina; una statua di Maria Bambina risalente al XVIII secolo, rubata il 18
settembre del 2005 dalla Chiesa di Sant’Anna a Sperlinga, in provincia di
Enna; una statua di Gesù Bambino risalente al XVIII secolo rubata il 25
settembre scorso dalla Cattedrale di San Nicolò di Bari a Nicosia, in
provincia di Enna. A questi si aggiungono altre otto statue di Bambinelli
rubate in alcune chiese in Calabria, che sono stati riconsegnati alle varie
Diocesi.  
 
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