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Sun Dec 2 12:19:44 CET 2007
Sassari, ritrovato un Rembrandt trafugato a Firenze
Trafugato in Toscana Recuperato a Sassari dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale un dipinto trafugato nel 1976 in un castello in Toscana. Potrebbe trattarsi di un prezioso quadro (nella foto) del pittore fiammingo Rembrandt.
Opera d'arte trafugata trent'anni fa da un castello di aristocratici toscani, o una copia ben fatta di un Rembrandt esposto agli Uffizi? I carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Sassari, in collaborazione con il Nucleo di Firenze, recuperano un quadro esposto da un antiquario: potrebbe essere un dipinto rubato nel 1976 da un maniero in provincia di Lucca, e attribuito dai proprietari al pittore fiammingo Rembrandt. Due le versioni sulla provenienza della presunta opera d'arte. Una, quella ufficiale, fornita in conferenza stampa dai carabinieri, e l'altra raccontata dall'antiquario che si è visto portar via il dipinto un anno fa e aspetta ancora di potersi confrontare con gli esperti dell'Arma sull'autenticità del ritratto. Ieri, in mattinata, il comandante provinciale della Compagnia di Sassari, Paolo Carra, insieme con il capitano del Nucleo tutela del patrimonio culturale, Gian Filippo Manconi, spiegano senza dovizia di particolari le fasi di un recu!
pero che potrebbe avere dell'eccezionale: durante uno dei normali controlli effettuati dai carabinieri presso i negozi di antiquariato del capoluogo, i militari si imbattono in un dipinto di pregevole fattura.
Lo fotografano e poi verificano fra i cataloghi delle opere rubate che il quadro risulta rubato il 4 agosto del 1976, da un castello della famiglia Colonna di Stigliano, nelle colline di Lucca. Secondo la denuncia dei proprietari, si tratta di una vera e propria opera d'arte: a dipingere quel ritratto di «giovane a mezzobusto», sarebbe stato nel Seicento il celebre pittore olandese, Harmenszoon Van Rijn, conosciuto nel mondo con il nome di Rembrandt. La famiglia di aristocratici toscani però, non può avvallare la dichiarazione con alcuna certificazione: il dipinto è un Rembrandt fino a prova contraria, sulla parola. Secondo il racconto dei militari quel quadro apparteneva a un impiegato pubblico sassarese emigrato a Firenze, rientrato in Sardegna dopo la pensione e morto pochi anni fa. Un nipote che ha ereditato il ritratto lo avrebbe poi venduto all'antiquario nel 2005 per una cifra attorno ai cinquemila euro: spiccioli se si trattasse di un Rembrandt autentico. S!
ul registro degli indagati, nell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore, Gianni Caria, ci sarebbe solo un nome, quello dell'erede che ha venduto il quadro.
Diversa e disincantata la versione raccontata dall'antiquario: «Quel quadro l'ho comprato nel 2002, l'ho pagato molto meno di mille euro, e i carabinieri lo hanno preso esattamente un anno fa, il 27 novembre 2006», spiega sorpresa da tanto clamore. «Sono stata io a mostrarlo ai carabinieri, facendogli notare che somigliava a un autoritratto del Rembrandt, esposto agli Uffizi di Firenze. Gli ho anche detto che poteva trattarsi di una copia, antica sì, ma riconducibile a un'epoca successiva a quella in cui visse il pittore fiammingo». Massima collaborazione con i carabinieri, cui ha raccontato come fosse venuta in possesso del quadro: «Il giovane che me lo ha venduto lo aveva ereditato da una zia che viveva in Toscana».
VINCENZO GAROFALO
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