[MSN] MUSEI PIU' SICURI MA SERVONO NUOVE LEGGI.

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Sun Mar 11 10:01:14 CET 2007


2007-03-10 19:20 
MUSEI PIU' SICURI MA SERVONO NUOVE LEGGI 

 ROMA - L'ultimo furto clamoroso, è quello del 2004 nella palazzina di
caccia di Stupinigi, in Piemonte, un tesoro per fortuna recuperato un anno e
dieci mesi più tardi. Ma sono passati dieci anni dal furto del Klimt alla
Galleria Ricci Oddi di Piacenza, nove dalla clamorosa rapina dei Van Gogh
alla GNAM di Roma. Le cose sembrano cambiate. I musei italiani, sottolineano
gli investigatori, sono diventati più sicuri. Mentre rimane dolente il tasto
delle Chiese, ancora oggi troppo spesso vittime dei ladri d'arte. E si fa
avanti l'esigenza di strumenti operativi più efficaci nelle mani della
polizia giudiziaria. 

La conferma arriva dai dati. Negli ultimi cinque anni, spiega il generale
Gianni Nistri da gennaio al comando dei carabinieri dei Beni Culturali, i
furti d'arte denunciati in Italia, sono diminuiti "nettamente e
costantemente", passando dai 2.090 del 2001 ai 1.212 del 2006. Più che
dimezzato anche il numero degli oggetti trafugati (30.012 nel 2001 sono
12.362 nel 2006). Ma quello che conta è che sono diminuiti i furti in danno
dei musei, passati dai 24 del 2001 ai 14 del 2006. I numeri riguardano
soprattutto i musei statali, dove c'é una maggiore attenzione alla
catalogazione e anche, naturalmente, più soldi per sistemi d'allarme e
custodia. 

Per i musei più piccoli, quelli comunali o quelli delle chiese, il rischio
rimane alto, anche se pure in questo caso sono cresciuti investimenti e
attenzione. Così come è cresciuta l'attenzione per le Chiese,
tradizionalmente le più prese di mira (740 furti nel 2001, 546 nel 2006)
oggetto già da qualche anno del prezioso lavoro di catalogazione avviato
dalla Cei (una gran parte del catalogo è già in rete e a disposizione dei
carabinieri dei Beni Culturali), esteso ultimamente anche alle biblioteche
diocesane e che dovrebbe aiutare sempre di più in futuro la lotta delle
forze dell'ordine contro le aggressioni al patrimonio artistico. In
flessione i furti nelle sedi di enti pubblici e privati (89 nel 2001, 65 nel
2006) e negli ultimi cinque anni anche quelli a danno di privati (1.237 nel
2001, 587 nel 2006). 

Aumentano invece i recuperi, passati dai 106.823 del 2001 ai 161.011 del
2006. Così come rimane alto il numero dei falsi sequestrati (173.603 tra il
2001 e il 2006). Certo, fanno notare gli investigatori, nel campo dei Beni
Culturali ancora più che in altri settori le statistiche devono essere lette
con attenzione a tutti i distinguo. Perché nel novero degli oggetti
trafugati ci sono le opere d'arte vere e proprie, ma anche il cassettone
della nonna rubato in una casa privata o gli oggetti di culto spariti dalla
chiesetta di campagna.

 E il numero degli oggetti rubati in un anno o recuperati, può salire a
dismisura se comprende ad esempio una collezione di monete o di piccoli
reperti archeologici. Quello che conta, spiega il comandante Nistri, "é che
negli ultimi anni abbiamo cercato di ampliare la rete di attività, puntando
molto su prevenzione, controllo, monitoraggio. E l'obiettivo sono
innanzitutto le filiere, le organizzazioni del crimine". I risultati ci
sono. Anche la piaga degli scavi clandestini di reperti archeologici,
sottolinea il generale, si é considerevolmente ridimensionata. La battaglia
però non è vinta. E anche le armi per combattere dovrebbero essere
perfezionate. Perché fermare i trafficanti d'arte, con le leggi attuali,
spiega, è ancora molto faticoso: "Servirebbero più strumenti operativi nelle
mani della polizia giudiziaria e della autorità giudiziaria", ragiona
Nistri. I tempi sono maturi, sorride: "speriamo in una rivisitazione
complessiva della legislazione di settore".  

http://www.ansa.it/



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