[MSN] BENI CULTURALI/ MERCATO CLANDESTINO, RECUPERATI A ROMA 800 REPERTI. Un valore complessivo di circa un milione di euro.
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BENI CULTURALI/ MERCATO CLANDESTINO,RECUPERATI A ROMA 800 REPERTI
Un valore complessivo di circa un milione di euro
postato 16 ore fa da APCOM
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Roma, 16 nov. (Apcom) - Sono stati recuperati a Roma 800 reperti archeologici per un valore complessivo di circa un milione di euro. L'operazione "Giubileo" portata a termine dal comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, ha portato alla denuncia di 5 persone, implicate a vario titolo(ricettazione, traffico e scavi abusivi) nel mercato clandestino di beni archeologici.
Sarcofagi, brocche, terracotte, lastre marmoree, stele funerarie, monete, ciotole, capitelli sono state recuperati a casa di tre collezionisti. In particolare nella villa all'Eur di un "facoltoso collezionista" sono stati ritrovati dai carabinieri alcuni sarcofagi che venivano utilizzati come foriere. I reperti provenivano dalla catacomba paleocristina di Sant'Ippolito e da quella di San Valentino. Sono stati, quindi, restituiti alla Pontificia Commissione per l'archeologia sacra. Tra questo gruppo di oggetti spicca la famosa "lastra del medico", un'iscrizione marmorea che riveste una notevole importanza agiografica in quanto l'unica prova dell'esistenza del martire Valentino.
In una villa dell'hinterland romano nei pressi di Ostia, un altro facoltoso ricettatore, un ingegnere di 63 anni, facevano bella mostra di sè altri oggetti provenienti dalle principali aree archeologiche di Roma. Nella casa, appoggiata ad una parte anche una stele funeraria intatta raffigurante una donna ammantata che proveniva dalla via Appia. Ai Parioli, invece, un altro collezionista, custodiva alcuni oggetti ancora sporchi di terriccio e freschi di scavi, altri palesemente falsi.
I beni recuperati sono di varie origini: etrusche, romaniche, attiche. Alcuni risultano trafugati intorno agli anni 70, l'epoca d'oro dei tombaroli e dei collezionisti d'arte, spiega il tenente colonnello dei carabinieri Raffaelle Mancino; altri, come la stele funeraria, risultano trafugati nel 1998 durante i lavori per il Giubileo; altri ancora appaiono ancora sporchi di terra, quindi frutto di recenti scavi clandestini.
Sono proprio gli scavi clandestini, ancora in voga, spiegano i carabinieri la principale fonte del mercato clandestino di oggetti archeologici, che solo a Roma ha un giro d'affari per molti milioni di euro all'anno. Sono decine di migliaia i recuperi effettuati dai carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale in tutta Italia. Recuperi ai quali vanno aggiunte le restituzioni che recentemente l'Italia ha ottenuto con l'intervento del ministero per Beni culturali soprattutto dagli Stati Uniti, una delle mete privilegiate del collezionismo illegale negli anni 70. Recentemente invece anche in Italia il mercato illegale di oggetti d'arte, spiegano gli esperti, risulta fiorente.
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