[MSN] Traffico di opere d'arte rubate: recuperati beni per quattrocentomila euro nascosti a Seravezza
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Thu Apr 3 08:00:51 CEST 2008
Traffico di opere d'arte rubate: recuperati beni per quattrocentomila euro nascosti a Seravezza
Attualità: Cronaca
del 02/04/2008 di Manuela Mattei
SERAVEZZA (Lucca) - Dopo controlli e accertamenti è stata definitivamente accertatta la provenienza furtiva di alcune opere d'arte rinvenute in un magazzino di Seravezza. A lavoro i Carabinieri del Nucleo fiorentino di Tutela del Patrimonio Culturale, guidati dal capitano Costantini. Alle operazioni hanno partecipato i militari di Pistoia e Viareggio. Valore totale dei beni recuperati quattrocentomila euro.
Dopo controlli e accertamenti dei carabinieri e della procura, è stato accertato che tre opere d'arte in marmo di scuola napoletana del diciassettesimo secolo, rinvenute oltre un mese fa in Toscana, sono state rubate rispettivamente il 12 marzo 1996 a Montesarchio (Benevento) nella chiesa di San Leone, e nel luglio 1996 nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pignola (Potenza). Due persone, un versiliese e un suo complice fiorentino, sono state denunciate per ricettazione.
E' questo l'esito dell'operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, coadiuvati dall'Arma di Pistoia e Viareggio (Lucca). Il valore complessivo dei beni sequestrati in un magazzino di Seravezza è stimato in circa quattrocentomila euro.
Tutto ebbe inizio circa un mese fa quando personale del Nucleo Tpc di Firenze e dell'Arma di Agliana (Pistoia) fermarono per un controllo mirato un cinquatatreenne versiliese, sorpreso alla guida della propria auto mentre trasportava due sculture in marmo raffiguranti degli angeli. Da un controllo nella banca dati delle opere d'arte illecitamente sottratte, le sculture risultarono rubate a Pignola (Pz).
L'uomo venne anche pedinato e i militari scoprirono a Seravezza un magazzino in cui erano custodite altre opere d'arte. A seguito di una perquisizione nel locale, fu rinvenuto quindi un capo altare in marmo raffigurante un angelo, anche questo di scuola napoletana del diciassettesimo secolo, rubato a Montesarchio.
Nell'operazione, che vide al lavoro i militari viareggini, furono rinvenuti e sequestrati anche un altro capoaltare in marmo raffigurante un angelo, un gruppo scultoreo in marmo raffigurante angeli e un pellicano, un gruppo scultoreo formato da angeli e con una colomba, due pannelli d'altare in marmo decorati a motivi floreali. Su queste ultime opere sono in corso accertamenti, d'intesa con la soprintendenza fiorentina, tesi a stabilirne la provenienza.
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