[MSN] Historic apartments in Torino, Italy, up in flames. Incendio nel Castello di Moncalieri

MSN msn-list at te.verweg.com
Sun Apr 6 07:36:20 CEST 2008


Crolli interni, coinvolte alcune stanze reali
Incendio nel Castello di Moncalieri

Fiamme in uno dei torrioni, i vigili del fuoco sono riusciti a domare il
rogo con parecchie difficoltà
TORINO - Un incendio è divampato sabato mattina attorno alle 5 in un
torrione del maestoso Castello di Moncalieri, patrimonio dell'Unesco, ed è
stato domato solo dopo parecchie ore. Le fiamme sono state circoscritte al
terzo e quarto piano, ma in tarda mattina uno dei focolai ne ha sviluppate
altre che questa volta hanno interessato il secondo piano. È qui che erano
conservati gli appartamenti reali, luoghi storici come la stanza del
Proclama di Moncalieri. Nessuna vittima né ustionati. Il rogo ha interessato
il torrione sud est della dimora sabauda e non ha coinvolto l'area occupata
dal I Battaglione dei Carabinieri, l'unica abitata del Castello. Erano in
corso lavori di ristrutturazione. Il cantiere era stato aperto circa un anno
fa dalla ditta Socer di Biella. Il suo responsabile, Alessandro Favario,
ipotizza che le fiamme possano essere partite, per cause tutte da accertare,
dal tetto. Ingenti i danni. La presidente della regione Piemonte, Mercedes
Bresso, giunta sul posto assieme all'assessore alla Cultura Gianni Oliva e
al sindaco di Moncalieri, Angelo Ferrero, ha annunciato subito che sarà
chiesto l'intervento del governo per poter avviare in tempi rapidi i lavori
di ripristino. Si teme per la stabilità interna della struttura. Le
operazioni di spegnimento hanno a loro volta danneggiato arredi di valore
degli appartamenti reali.

DANNI - «Sono andate distrutte tre stanze a causa delle fiamme e dell'acqua
utilizzata per lo spegnimento - spiega l'assessore Oliva - si tratta della
stanza del Proclama, quella di Maria Adelaide e la camera di Vittorio
Emanuele II». Ad andare distrutti sono stati tutti gli arredi, il sottotetto
e i pavimenti del quarto e del terzo piano sono crollati. Gli appartamenti
pericolanti ospitano la camera da letto di Vittorio Emanuele II in damasco
blu e da poco oggetto di ristrutturazione, la camera del Proclama di
Moncalieri, quella di Maria Adelaide di Savoia e infine le camere da letto
cosiddette 'delle armadiate' 

IL SINDACO - «Un danno inestimabile - afferma Angelo Ferrero, sindaco di
Moncalieri - un disastro per l'umanità. Il Castello, infatti, fa parte del
patrimonio dell'Unesco. Sono passate più di sei ore - spiega - e non è
ancora finito, l'incendio prosegue. C'è un tiraggio incredibile e il fuoco
dopo avere colpito il tetto, che è crollato, sta scendendo giù per i piani
del Castello». Sono stati colpiti anche gli appartamenti reali e, dice il
sindaco Ferrero, «sono già andate distrutte le stanze del Proclama e quella
di Maria Adelaide». Presto per capire le cause dell'incendio, che non ha,
comunque, coinvolto persone: «Non si può ancora dire nulla - spiega il
sindaco di Moncalieri - c'era un cantiere in corso ma al momento non ci si
può pronunciare».

IL CASTELLO - Il Castello di Moncalieri sorge sulla sommità di una collina,
nel centro storico della cittadina alle porte del capoluogo piemontese. La
costruzione è stata oggetto di ampliamenti e trasformazioni nel corso dei
secoli e la sua edificazione risale al 1.100 per volontà di Tommaso I di
Savoia. Nel corso della metà del XVI secolo, sotto il dominio di Jolanda di
Valois, moglie di Amedeo IX di Savoia, la struttura fu poi ampliata e
successivamente subì nuove trasformazioni, dal 1600 al 1700 con l'intervento
di Carlo di Castellamonte e di altri artisti locali. Il castello è stato per
300 anni sede di vita di corte dei Savoia e fu il primo ad essere occupato
dai francesi nell'avanzata piemontese del 1798, che lo tennero fino alla
Restaurazione. Tornato poi nelle mani di Vittorio Emanuele I e poi passato a
Carlo Alberto, il castello diventò sede di studio per i giovani principi di
Casa Savoia. Nel 1894 a Moncalieri fu firmato il noto Proclama, dove
Vittorio Emanuele II si appellò agli elettori affinché appoggino Massimo
D'Azeglio e fino al XX secolo fu residenza di regine madri e principesse,
tra cui Maria Clotilde e Maria Letizia. Dal 1921 il Castello è sede del I
Battaglione dell'Arma dei Carabinieri. È stato proclamato patrimonio
dell'Umanità da parte dell'Unesco.

05 aprile 2008 


______________________________________
http://www.museum-security.org
http://www.museumbeveiliging.com
http://www.handboekveiligheidszorgmusea.nl
______________________________________ 



More information about the MSN-list mailing list