[MSN] Statue rubate, Botero e amareggiato (Statue stolen, Botero is bitter and considers leaving Italy)

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Fri Jan 4 10:09:07 CET 2008


DOPO IL FURTO A PIETRASANTA
Statue rubate, Botero è amareggiato
"Potrei lasciare l'Italia"
L'artista e scultore colombiano più famoso non esclude di trasferirsi in
Germania, Francia o Svizzera. Furto su commissione: le statue trafugate
hanno un valore di circa 2 milioni e mezzo di euro. "Resterò solo se
verranno prese misure di sicurezza spettacolari"


Fernando Botero Roma, 23 ottobre 2007 - Amareggiato dal furto di sette suo
opere in bronzo trafugate a Pietrasanta, Fernando Botero non esclude di
lasciare l'Italia e trasferirsi in Germania, Francia o Svizzera. «Lavoro da
trent'anni a Pietrasanta, se mi toccherà andarmene per un altro posto, sarà
mio malgrado», ha detto lo scultore colombiano in un'intervista telefonica
da New York, con l'emittente di Bogotà, 'Caracol Radio'.

L'artista e scultore colombiano più famoso di tutti i tempi possiede una
casa a Pietrasanta dove vive alcuni mesi all'anno per esser vicino alle cave
di marmo. Botero è certo di esser ormai «nel mirino» dei trafficanti d'arte:
il furto (sette sculture del valore di due milioni e mezzo di euro) è il
secondo che subisce quest'anno a Pietrasanta, dopo la sparizione di due
sculture esposte nel giardino della sua abitazione e sul tetto dello studio.

Nessun dubbio, dunque, che si tratti di un furto su commissione: le opere
('Adamo', 'Il cane', 'Gatto codone', 'Donna con mano nei capelli',
'Ballerina vestita', 'Ballerina in movimento', 'Passero') erano già vendute
ed erano destinate a una prossima esposizione nel Principato di Montecarlo.
«Sono professionisti, perché si sono portati via non solo i bronzi, ma anche
una scultura che ancora era in cera; e chi si porta via una scultura in cera
sa che può trasformarsi in bronzo con il procedimento della 'cera persa'».
Non solo: nella fonderia, c'erano «sculture di altri artisti che non sono
state toccate».

Se deciderà di andarsene, l'artista lo farà con amarezza: «Più che le sette
sculture il danno maggiore è (dover perdere) la delizia che era l'ambiente
di lavoro a Pietrasanta, dove c'è un clima di fiducia, tranquillità, un
ambiente perfetto perchè un artista possa lavorare». 

Botero ha detto che potrà continuare a lavorare in Italia se saranno prese
«misure spettacolari, per esempio, il fatto che l'Artè, la fonderia da cui
sono state rubate le sue sculture, metta i suoi pezzi «in un zona blindata».

http://qn.quotidiano.net/



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